Recensioni

Roberto Rampi, Nino: appunti per Antonio Gramsci 1937-2007, Milano, Infoarte, 2007, pp. 132, € 15

Comunicare Gramsci

Guido Liguori

Nino: appunti per Antonio Gramsci 1937-2007 (a cura di Roberto Rampi, Milano, Infoarte, pp. 132) non è un libro come un altro. Nel senso che è solo il pezzo di un progetto culturale che comprende anche un sito (www.gramsci2007.it), uno spettacolo teatrale, una mostra. Per dirla in breve, è il prodotto di una idea generosa che diventa realtà: un gruppo di trentenni (gli ideatori sono Roberto Rampi, Marta Galli ed Elena Lah, che ricoprono nel progetto anche altri svariati ruoli: fund raiser, produzione,

Giovanni Mimmo Boninelli, Frammenti indigesti. Temi folclorici negli scritti di Antonio Gramsci, Roma, Carocci, 2007, pp. 280, € 16,70

Frammenti folclorici nell’opera di Antonio Gramsci

Monica Mureddu

Scorrendo la Bibliografia gramsciana di John Cammett si incontrano numerosi studi critici sul tema “Gramsci e il folclore”: si addensano soprattutto in determinati periodi della fortuna gramsciana. In particolare, negli anni della pubblicazione tematica dei Quaderni (1948-1951); nel periodo attorno all’edizione critica degli stessi (1975). Ciò non

Massimo L. Salvadori, Gramsci e il problema storico della democrazia. Con un saggio introduttivo di Angelo d’Orsi, Roma, Viella, 2007, pp. 415, 32 €

Il Gramsci di Salvadori

Di Guido Liguori

Molti sono i libri che hanno fatto la storia delle interpretazioni di Gramsci e che non sono più reperibili, neanche sul «secondo mercato». Sarebbe auspicabile una collana editoriale che riproponga i principali di questi titoli al pubblico e soprattutto ai giovani studiosi interessati a Gramsci. Tra questi libri, penso vi sia Gramsci e il problema

Giorgio Baratta, Gramsci in contrappunto. Dialoghi col presente, Roma, Carocci, 2007, pp. 301, € 22,50

Gramsci in contrappunto di Giorgio Baratta

Guido Liguori

Quale è la situazione degli studi gramsciani oggi? I numerosi incontri e le pubblicazioni che hanno contraddistinto l’«anno gramsciano 2007», in occasione del settantesimo anniversario della morte del comunista sardo, hanno delineato una duplice tendenza. Da una parte, la vitalità del pensiero gramsciano è oggi comprovata dal fatto che esso vive in contesti e culture lontani da quelli in cui ebbe origine. Non solo i «cultural studies», che ormai costituiscono una delle presenze più importanti e articolate del

Giorgio Baratta, Gramsci in contrappunto. Dialoghi col presente, Roma, Carocci, 2007, pp. 301, € 22,50

È l'autore italiano più tradotto nel mondo: Giorgio Baratta riflette sull'attualità del suo pensiero
Gramsci dentro il presente: Da Said a Guha i Quaderni restano ben vivi
Le sue analisi hanno innescato una polifonia in contrappunto di conversazioni civili con intellettuali di tutti i Paesi

Giulio Angioni

Secondo Giorgio Baratta, se una sorta di andamento dialogico anima il “monologo carcerario” dei Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, oggi il pensiero del grande pensatore sardo ha innescato nel mondo una polifonia in contrappunto (secondo la metafora di Edward Said) di conversazioni civili con interlocutori mondiali, “testimoni del presente", quali Said, Hall, Spivak, Guha, Hobsbawm, Pereira dos Santos; e prima ancora, in Italia, con studiosi come Alberto Cirese, che negli anni Settanta del Novecento, come mostra ora il libro di Baratta, ha fatto una lettura imperdibile del pensiero di Gramsci sulla cultura delle classi strumentali e subalterne, tema particolarmente gramsciano che fuori d’Italia è diventato basilare nella riflessione attuale degli studi culturali, dei subaltern studies e dei postcolonial studies.