Recensioni

Guido Liguori, Sentieri gramsciani, Roma, Carocci, 2006, pp. 190, € 16.60

Lemmi per una teoria della soggettività
«Sentieri gramsciani» 
di Guido Liguori. Proposte di una rete concettuale per l'opera di Antonio Gramsci

Di Roberto Ciccarelli

Parliamo di Gramsci. Cosa c'è di meglio di una sua lettura, per così dire, «sintomale»? Ad avere formulato per primo una teoria della lettura sintomale è stato Louis Althusser a proposito del Capitale di Marx. Il filosofo francese portava ad esempio il concetto di «valore della forza lavoro», di cui Smith e Ricardo avevano percepito il sintomo, ma non avevano mai elaborato i mezzi per comprenderlo. Marx invece riuscì a farlo connettendo il sintomo ad un'analisi più generale, quella del capitale.

Iain Chambers (a cura di), Esercizi di potere. Gramsci, Said e il postcoloniale, Roma, Meltemi editore, 2006, p. 140, € 14,00

Teorie in viaggio da Gramsci a Edward Said

Di Sandro Mezzadra

Si potrebbe, per ridere, sostenere che la Francia è l'inizio dell'Africa tenebrosa e che il jazz band è la prima molecola di una nuova civiltà eurafricana. Cartografie del mondo globale Materialismo geografico e cosmopolitismo in «Esercizi di potere», una raccolta di studi postcoloniali curati da Iain Chambers Sandro Mezzadra.
«Come vedi», scriveva Antonio Gramsci

Pasquale Voza e Lea Durante (a cura di), La prosa del comunismo critico. Labriola e Gramsci, Bari, Palomar, 2006, pp. 342, € 27.00

Il sarcasmo e l'ironia di una poetica del pensiero critico

Il sintetico e insofferente alla retorica Labriola a confronto con il dialogante Gramsci. In un volume collettivo, le opere di due autori attraverso l'analisi del loro stile di scrittura

Guido Liguori

Che Gramsci sia uno degli autori principali della letteratura italiana del Novecento non è affermazione nuova. La sua prosa - in particolare quella delle Lettere dal carcere - è stata oggetto di apprezzamento e di analisi da molto tempo, fin da quando la celebre raccolta di missive vinse, nel 1947, il premio Viareggio. La scrittura di Antonio Labriola,

Alfredo Jaar, La trilogia di Gramsci – installazioni artistiche

Il Gramsci di Jaar

Di Guido Liguori e Alessandro Errico

Sono state esposte di recente a Roma due installazioni di Alfredo Jaar, artista cileno da oltre vent’anni trasferitosi a New York. Se ne parla in questo luogo perché esse fanno parte di una trilogia dell’artista dedicata ad Antonio Gramsci. La prima parte, Cella infinita, è stata esposta a Milano nel 2004. La seconda, Che cento fiori sboccino, a Roma presso il MACRO (Museo d’Arte Contemporanea Roma). La terza e ultima parte, Le ceneri di Gramsci, sempre a Roma, presso la Galleria Miscetti, a via delle

Gianni Fresu, Il diavolo nell’ampolla. Antonio Gramsci, gli intellettuali, il partito, prefazione di Domenico Losurdo, Napoli, Città del sole, 2005

Masse e intellettuali in Gramsci

Di Elisabetta Gallo

La questione della subalternità sociale e culturale delle masse è storicamente e politicamente intrecciata al problema della costruzione di un gruppo dirigente, capace di portare avanti il progresso intellettuale di massa e superare lo stato di emarginazione e soggezione a cui le masse sono relegate. Questo problema viene affrontato da Gianni Fresu (Il diavolo nell’ampolla. Antonio Gramsci, gli intellettuali, il partito, Prefazione di Domenico Losurdo, Napoli, Città del sole, 2005) alla luce del pensiero