Recensioni

GRAMSCI GLOBALE

Michele Filippini, Gramsci globale, Guida pratica alle interpretazioni di Gramsci nel mondo, Bologna, Odoya 2011, pp. 174, 13 €.

Di Guido Liguori

Chi sono i protagonisti di questo libro, a un tempo serio e piacevole? Ce lo dice subito un risvolto di copertina che gioca un po' con la "detective story", presentando i "protagonisti" del lavoro di Filippini come fossero altrettanti personaggi di un giallo di Maigret o Poirot in edizione popolare. Leggiamo l'elenco: «Antonio Gramsci, il protagonista. Partha Chatterjee, l'indiano che ascolta i subalterni. John Fonte, l'uomo del think tank. Ranajit Guha, il decano degli storici indiani radicali. Stuart Hall, l'inglese-giamaicano che studia i fenomeni culturali. Rush Limbaugh, il conservatore con l'audience più alta. James Thornton, il predicatore pazzo. Cornel West, l'intellettuale

Recensione completa in Allegato

Gaspare Polizzi (a cura di), Tornare a Gramsci. Una cultura per l'Italia, Grottaferrata, Avverbi, 2010, 14 €.

Tornare a Gramsci

Di Salvatore Cingari

Il volume curato da Gaspare Polizzi, Tornare a Gramsci. Una cultura per l'Italia (Grottaferrata, Avverbi, 2010) raccoglie gli interventi di un convegno organizzato dall'Istituto Gramsci Toscano nel 2007, incentrato su Gramsci e l'identità nazionale italiana, oltre che il contenuto di alcuni seminari collaterali, pensati, come il convegno stesso, per ricordare i settant'anni dalla morte del pensatore.

Angelo Rossi, Gramsci da eretico a icona. Storia di un «cazzotto nell’occhio», Prefazione di Biagio de Giovanni, Napoli, Guida, 2010, pp. 138, 11 €

Perché Gramsci ha scritto i «Quaderni»?
 
Di Guido Liguori
 
Il nuovo libro di Angelo Rossi (Gramsci da eretico a icona. Storia di un «cazzotto nell’occhio», prefazione di Biagio de Giovanni, Napoli, Guida, 2010, pp. 138) presenta diversi motivi di continuità con Gramsci tra Mussolini e Stalin, scritto dall’autore pochi anni orsono insieme a Giuseppe Vacca. In questo nuovo lavoro appaiono centrali almeno due elementi già presenti nel precedente: il metodo d’analisi scelto per la decifrazione del Gramsci carcerario e la rilevanza assegnata alla proposta dell’Assemblea Costituente (il «cazzotto nell’occhio»). Mentre appare ridimensionata in buona parte la tendenza a estrapolazioni eccessive rispetto a quanto i documenti conosciuti

Annamaria Baldussi, Patrizia Manduchi (a cura di), Gramsci in Asia e in Africa, Cagliari, Aipsa, 2010, pp. 360, 20 €.

Di Giorgio Serra

Il volume Gramsci in Asia e in Africa, a cura di Annamaria Baldussi e Patrizia Manduchi, (Cagliari, Aipsa, 2010, pp. 360), raccoglie gli atti di un convegno omonimo svoltosi a Cagliari nel febbraio del 2009. Organizzato dal Dipartimento Storico Politico Internazionale dell'Età Moderna e Contemporanea della Facoltà di Scienze politiche della Università di Cagliari insieme alla Associazione Terra Gramsci Igs Sardegna e alla Fondazione Istituto Gramsci di Roma, fu fortemente voluto del compianto Giorgio Baratta, che ne fu discreto suggeritore. Al convegno parteciparono ricercatori, soprattutto giovani, che scandagliarono molte delle direzioni in cui si dirama l'accoglienza del pensiero

Marcos Del Roio, I prismi di Gramsci. La formula politica del fronte unico (1919-1926), Napoli, La Città del Sole, 2010, pp. 336, 20 €.

Gramsci tra fronte unico e spirito di scissione

Di Danilo Ruggieri

Chi sono i protagonisti di questo libro, a un tempo serio e piacevole? Ce lo dice subito un risvolto di copertina che gioca un po' con la "detective story", presentando i "protagonisti" del lavoro di Filippini come fossero altrettanti personaggi di un giallo di Maigret o Poirot in edizione popolare. Leggiamo l'elenco: «Antonio Gramsci, il protagonista. Partha Chatterjee, l'indiano che ascolta i subalterni. John Fonte, l'uomo del think tank. Ranajit Guha, il decano degli storici indiani radicali. Stuart Hall, l'inglese-giamaicano che studia i fenomeni culturali. Rush Limbaugh, il conservatore con l'audience più alta. James Thornton, il predicatore pazzo. Cornel West, l'intellettuale