Fabio Vander, Che cos'è socialismo liberale? Rosselli, Gramsci e la rivoluzione in Occidente, Roma-Bari-Manduria, Piero Lacaita Editore, 2002, pp. 131
GRAMSCI E ROSSELLI
Di Guido Liguori
Non è facile parlare dell'ultimo lavoro di Fabio Vander, Che cos'è socialismo liberale? Rosselli, Gramsci e la rivoluzione in Occidente (Lacaita, 2002, pp. 131). La difficoltà nasce dal fatto che il libro contiene, e a volte confonde, piani diversi: il piano della ricostruzione del pensiero politico dei due pensatori in questione e il piano della polemica contro le più recenti letture del Socialismo liberale, il piano dell'indagine (implicita) su cosa sia "liberalismo" e cosa sia "socialismo" e il piano dell'indicazione politico-culturale per superare le attuali secche della sinistra, italiana e non.
Sacrosanta è certo la polemica dell'autore contro chi di recente ha voluto agitare il nome di Carlo Rosselli come un'arma contro un certo modo di essere - ritenuto "vecchio"
