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Vita di un partigiano «specialista + politico»
Cronaca di Manuela Ausilio
Si è svolto a Roma il 18 e 19 novembre nella Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Roma Tre, un convegno di studi in memoria di un importante esponente del pensiero politico italiano, Valentino Gerratana, a dieci anni dalla sua morte. Essenzialmente noto per aver curato nel 1975 l'edizione critica dei Quaderni del carcere di Gramsci, Gerratana fu in realtà uno studioso politicamente appassionato e uomo politico di estrema cultura. Merito di questo convegno è stato l'aver messo in luce tanto l'impegno politico e morale di un uomo quanto l'eclettismo, la vivacità intellettuale e la serietà di un pensatore troppo poco conosciuto in fin dei conti, la molteplicità variopinta dei suoi contributi scientifici e la continuità e coerenza del suo impegno, politico ed intellettuale. Il convegno è stato organizzato dalla International Gramsci Society-Italia " di cui Gerratana fu co-fondatore nel 1996, assieme ad Aldo Tortorella, Giorgio Baratta e Guido Liguori.
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Mille pagine, seicento voci per una critica dell'autore dei "Quaderni del carcere" più attenta «al testo»
Marx, fordismo, egemonia... Ecco il "Dizionario gramsciano"
Il volume, curato da Guido Liguori e Pasquale Voza, è un utile sostegno nella comprensione del pensiero del grande intellettuale sardo.
Cronaca di Tonino Bucci
Un dizionario è un dizionario. Non è un libro come tutti gli altri, non si legge dall'inizio alla fine lungo un'unica direzione. Un dizionario è una raccolta di parole, ciascuna definita per mezzo di altre parole che a loro volta sono definite per mezzo di altre parole ancora e così via praticamente all'infinito, attraverso sequenze e combinazioni imprevedibili. Finora, però, non s'era mai visto un dizionario che servisse a leggere un altro libro, eccezion fatta per la "Divina Commedia" dantesca o la "Scienza della logica" di Hegel e qualche altro raro caso. Il "Dizionario gramsciano 1926-1937" a cura di Guido Liguori e Pasquale Voza (edizione Carocci, pp. 918, euro 85) " presentato l'altro ieri a Roma con Maria Luisa Boccia, Alberto Burgio, Giuseppe Vacca, Tullio De Mauro e i curatori " «si pone l'obiettivo di ricostruire e presentare al lettore " in termini il più possibile accessibili " il significato dei lemmi, delle espressioni, dei concetti gramsciani, limitatamente al periodo della riflessione carceraria consegnata ai "Quaderni del carcere" e alle "Lettere dal carcere"».
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Cronaca di Lucia Mancini
Lo scorso 23 marzo a Pavia si è tenuta una giornata di studi gramsciani, dal titolo Gramsci tra filologia e storiografia, organizzata dal Dipartimento di Filosofia dell'Università di Pavia in collaborazione con l'Istituto Gramsci di Roma e il Collegio Ghislieri.
Nella sua relazione, Realtà, scrittura, metodo: considerazioni preliminari ad una nuova lettura dei «Quaderni del carcere», Fabio Frosini, prendendo le mosse dal celebre articolo di Piero Gobetti del 1924 dove Gramsci veniva paragonato a un moderno e tragico «profeta», ha ribadito la necessità di un approccio critico alle pagine gramsciane sia per la natura manoscritta dei Quaderni sia per il coacervo di significati sociali e politici che ha assunto, nel tempo, la figura di Gramsci. È stata proprio la nozione di tempo a essere la protagonista della relazione di Frosini che, pur sottolineando le difficoltà legate al carattere frammentario e non definitivo dell'opera, ha insistito sulla distorsione temporale che fa da sfondo alle pagine gramsciane.
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Un uomo a Turi: Antonio Gramsci
Cronaca di Sandra Dugo
Lunedì 4 maggio 2009 si è discusso sul dramma teatrale di Piero Zucaro, presso la Biblioteca "Enzo Tortora" di Roma. Tra gli intervenuti Giorgio Baratta, Presidente della International Gramsci Society-Italia, la scrittrice giornalista Adele Cambria, e l'attrice Monica Demuru, coordinati da Maria Luisa Righi della Fondazione Istituto Gramsci, insieme all'autoredel testo teatrale, Piero Zucaro. Gli intervenuti hanno commentato il volume sotto diversi profili: culturale, specificatamente drammaturgico, sociologico e politico.
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